Un portaletto di campagna

Faccio conoscere questo strano portale di ingresso ad un fondo rustico nell’agro di Vignacastrisi. E’ noto a molti anziani, ma i più giovani ormai vi corrono affianco sui veloci mezzi  moderni e non vi danno affatto caso. Lo riporto perché è bene documentare un po tutto quello che in questi anni è oggetto di continuo sciacallaggio o di naturale rovinio.

A prima vista pare un ingresso al fondo retrostante un po più originale del solito con dei decori lapidei montati in sommità. Tuttavia, per tante ragioni, è probabile che rappresenti il vecchio prospetto di una piccola casetta (incisione del numero 1893 sui conci centrali) demolita per continuare l’estrazione di conci di tufo in una località oggetto di vasta estrazione di calcarenite. La data di aggiunta dei decori è riportata due volte nei decori stessi e risale al 1909. L’intervallo tra le due date potrebbe datare, pertanto, il periodo di attività estrattiva in questa località (Santireculi) tra i territori di Ortelle e Vignacastrisi.

L’incisione 1893 è più elementare realizzata con un chiodo sulla calcarenite compatta dei conci.

Le decorazioni sono 7 pezzi di calcarenite isolati con motivo a bassorilievo posati con un certo rispetto del modulo e della simmetria. La data è riportata due volte (sotto parzialmente distrutta). Le decorazioni sono dei fiori stilizzati, degli uccelli e alcune iniziali.  L’iscrizione centrale (PROPIETA’) rinforza l’idea che nel 1909, abbandonata la cava di estrazione, si sia iniziata una certa pratica colturale e dato mano alla recinzione del fondo.

La struttura appare completamente avulsa dal contesto di vecchi muretti con pietra informe e questo fa rinforzare l’ipotesi di un vecchio prospetto recuperato ed adattato come ingresso al fondo. I segni di escavazione sono immediatamente alla base del muretto residuo e del trasversale muro di recinzione tra i due fondi retrostanti.

Sul retro si nota la differente fattura delle murature tra il corpo inferiore e la parte in sopraelevazione che integra i decori.

La località è nota come Terra DeGiorgi, essendo i De Giorgi noti proprietari terrieri anche in Ortelle. Tuttavia all’epoca della installazione dei decori la proprietà era probabilmente stata già venduta a cittadini di Ortelle.

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