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Articoli con tag ‘belvedere’

Scavi Lippolis – Il saggio gamma

Da Il Blog di Piazza Perotti – Archeologia

Approfondimento della porzione di scavo (gamma) sul lato sud-ovest per formare una fossa di contenimento di una platea in c.a. di fondazione.

Si intercetta una struttura muraria senza fondazione propria, posta all’interno del rinterro di fase romana.

Sembra ritagliare sull’angolo nord-ovest del saggio gamma un piccolo vano. Si conserva un solo filare posto su uno spianamento di “chianche” spessorate e ben levigate (forse un vecchio pavimento).

Nella sezione di scavo si rinviene un concio in pietra leccese centinato (probabile concio o chiave di una volta), un fondo di mortaio in carparo, un collo con manico di un’anfora.

Alla quota scavata (-3,50 rispetto al piano interno del vecchio municipio) il lato di muratura isodomica posto verso nord presenta ancora l’intonaco spicconato.

Sui restanti due lati l’intonaco appare integro e conservato

Da Il Blog di Piazza Perotti – Archeologia
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Scavi Lippolis – Le parti intonacate

Da Il Blog di Piazza Perotti – Archeologia

Un breve video dal canale piazzaperotti su Youtube

Lo stato degli scavi al 3 aprile 2009.

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Scavi Lippolis – Finale a sorpresa

Finale a sorpresa al termine della pulizia della sezione di scavo sul lato sud-est.

Si approfondisce la sezione di scavo (vecchio saggio gamma) alla base per dare maggiore leggibilità al prospetto del tratto murario a contatto. Il prospetto presenta una perfetta planarità e i conci paiono perfettamente accostati.

Da Il Blog di Piazza Perotti – Archeologia

Sembra possibile che sia un fronte interno a vista della fortificazione.

Si decide di tagliare un piccolo diaframma di terreno per posizionare quanto più lontana possibile la parete di cls e conservare un minimo di introspezione sulla facciata. Sui primi centimetri di profondità si rinvengono tracce di intonaco (cocciopesto).

Si esplorano con più convizione i tre lati delle murature che contengono il vecchio saggio gamma e risulta che tutte e tre le pareti sono perfettamente intonacate.
La parete più alta, che sembrava essere costituita da blocchi scalzati e riposizionati, in realtà scendendo in profondità viene rilevata perfettamente costruita e piombata. Il piccolo tratto a vista conserva l’intonaco originale.

Sui due lati sembra che l’intonaco sia stato rimosso in occasione dell’attività di scalzo e sul lato est è rinvenuto a breve profondità.

Da Il Blog di Piazza Perotti – Archeologia

Le dimensioni delle fortificazione sembrano dilatarsi decisamente. Incognita la funzione dell’ambiente intonacato (stanza o cisterna).

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Scavi Lippolis – Un coccio con lettere

Da Il Blog di Piazza Perotti – Archeologia

Sul fondo della fossa principale, nel terrapieno ricco di ceramica, viene individuato un pezzo di terracotta con due lettere incise. Sembrano una lambda (errata: delta) e una alfa. Le lettere sono alte circa cinque centimetri.
Nonostante l’accurata setacciatura nell’intorno degli strati scavati non si raccolgono altri pezzi del coccio.

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Scavi Lippolis – Finita la pulizia della fossa

Da Il Blog di Piazza Perotti – Archeologia

Finita lo scavo e la pulizia della fossa principale. Il fondo presenta uno strato di terreni rossicci quasi interamente occupato da grosso pietrame calcareo. Sembra un livello di spianamento a livello di fondazione della muratura isodomica. Alcuni massi si spingono sotto le muratura.
La stessa muratura isodomica al livello della profondità massima raggiunta presenta una composizione di conci ridotti e non allineati sul filo esterno. Debordano con la caratteristica di conci di fondazione.
Metà della fossa sarà occupata dalle opere di fondazione dell’ampliamento del Belvedere.

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Scavi Lippolis – I reperti

Da Il Blog di Piazza Perotti – Archeologia

Gli ultimi strati di scavo forniscono una eccezionale quantità di ceramica di diversa fattura. Coppi, anfore, bottiglie coppette. Sul fondo di alcune coppette sono conservati resti di materiale. Un piccolo tratto di muratura di pietrame viene accuratamente studiato prima dello svellimento per verificarne l’età e la funzione. Gli strati scavati, ormai funzionali alla sola posa delle opere di fondazione, presentano pietrame calcareo di grossa pezzatura (non lavorato), terreni rossicci con presenza di scarichi di ceramica.
Nella foto un contenitore in terracotta raccolto quasi completo di tutti i suoi pezzi.

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