Erano gli anni che sotto Sant’Emiliano sbarcavano ogni notte i curdi. Si arrampicavano per quell’irta salita che la scogliera presenta tra Otranto e Badisco e che persino neppure i locali conoscono. Camminavano in fila indiana in silenzio fingendosi trasparenti per ogni litoranea salentina con una povera busta di plastica in mano. Se non li fermavano subito erano capaci di essere a Milano già il giorno successivo. Una mattina ne scaraventano una quarantina in mare per non farsi prendere,  in un’altra arrivarono come fantasmi con la barca piena di bambini.  Anni prima in una notte di Natale una barca si cappottò e si seppe solo questo.

Dieci anni fa lei era la, a sventolare su una casetta nella piana dei campi di Sant’Emiliano e noi pugliesi ci sentivamo contenti di essere generosi.

Quello scatto di Antonio Chiarello finisce oggi sulla copertina di quiSalento e questo post era solo per rassicurarvi che non è il solito fotomontaggio.

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