Era dai tempi dello scavo del Dott. Lippolis in Piazza Perotti che non si vedevano tanti filari di murature ellenistiche in situ ancora conservate.
Era l’ottobre del 1978.

Altri tratti si potevano intravedere alla base della muratura esterna sul lato ovest del Castello.

Testimonianze orali raccolte confermavano la presenza di murature messapiche nelle vicinanze (in prossimità di una vecchia discarica urbana – Fossa della Chiavica).

Una conferma importante, documentata da fotografie (non disponibili), risulta quella del Dott. Ballardini in occasione di un intervento edificatorio lungo la via Mameli nel Centro Storico, anch’essa prossima allo sviluppo storico delle fortificazioni dell’Acropoli di Castro.

Da Il Blog di Piazza Perotti – Archeologia

La scoperta arriva inaspettata, in un periodo di deconcentrazione dai lavori, successivamente alla tensione per il felice attraversamento della cortina muraria aragonese e le operazioni di approntamento del cantiere per la ricostruzione muraria.

E’ chiaro che non è possibile occultare quanto sta rivenendo con solerti lavori di ricostruzione e che le strutture meritano almeno di essere rilevate e studiate da personale esperto nel merito.
Ci si avvale, in prima istanza, della consulenza di Luigi Capraro, giovane laureando all’Università dei Beni Culturali di Lecce, consigliere dell’Amministrazione Comunale in carica, che conferma le prime impressioni e l’interesse storico e archeologico di quanto rinvenuto e si adopera per approntare una consona descrizione del rinvenimento per la denuncia ufficiale.

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