Come anticipato in un vecchio post, anche per l’edizione 2009 della plurisecolare Fiera di San Vito, ci sarà il solito spazio dedicato alla cultura. Una tradizione cominciata nei primi anni ’80 con la riscoperta dei tamburelli e della pizzica.

Come ricordato nel film dedicato ai primi passi del gruppo Mascarimiri proiettato in Piazza Perotti quest’estate nella serata inaugurale del World Festival Music, Claudio ‘Cavallo‘ Giannotti prese in mano il tamburello proprio in quegli anni, anzi proprio alla vigilia di una di quelle passate edizioni e si esibì per la prima volta in una grigliata tra amici il sabato sera della Fiera. La serata era molto umida e si dovettero passare le pelli dei tamburi sul fuoco per tirarle. Tutti restammi sbalorditi dalla performance di Cavallo perchè il tamburello lo aveva in mano solo da poche settimane e pure da autodidatta.

L’anno dopo il contributo culturale fu quello di Fernando Bevilacqua, un video fortemente elaborato sul Porco e le sue ultime ora. Una sorta di Via Crucis, se ricordo bene, tra la sua agonia e il nostro sollazzo. Erano gli anni in cui si cercò di tirare fuori la Fiera da un abbruttimento commerciale e molti artisti diedero il loro contributo.

Quest’anno tocca al premiato duo Casciaro-Chiarello. Casciaro ha già anticipato i contenuti del suo contributo nella forma di una ricerca-rivisitazione di immagini fotografiche del passato. Il tema sembra fissato ad una Ortelle anni ’30 che sarà costato molto come ricerca e acquisizione.

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