E per giunta dalla Microsoft stessa.
Sono in pochi disposti a pagare un antivirus. Alcuni si arrangiano tra offerte free, offerte a tempo, a rubacchiare codici di tanto in tanto, il resto naviga con antivirus scaduti, obsoleti, col database vecchio. Alcuni hanno una versione di antivirus da archeologia, tipo il vecchio Norton, regalato in brand con la scheda madre, che non ha neppure la procedura di disinstallazione. C’è pure la categoria di chi ne installa due o tre per volta, tutti ovviamente datati e impallati reciprocamente. C’è poi la fascia dei formattoni che ogni settimana formatta l’hard disk e quelli che tanto c’è l’amico che lo caccia dai guai.

In completo silenzio è passata la proposta della Microsoft di un vero e proprio antivirus. Dopo il grossolano mensile Windows Defender, che si scarica col tradizionale Windows Update, la notissima software house rilascia Security Essentials per Windows XP e Vista. Gli esperti che lo hanno provato dicono che i pregi superano le pecche.

Lo scaricate da qui. L’unica condizione che il sistema operativo sia genuino (o reso tale).

http://www.microsoft.com/security_essentials/

Prima di installarlo ricordate di disinstallare il vecchio antivirus.

Se l’articolo vi sembrerà interessante è, probabilmente, perchè siete nel dubbio che qualche animaletto giri indisturbato nel vostro pc. I sintomi sono i soliti: il browser va dove vuole lui, le pagine si aprono in troppo tempo, la connessione sembra lentissima. Probabilmente l’icona degli Aggiornamenti automatici di Windows nella barra in basso a sinistra (quella a forma di scudetto) è sparita da tempo e il Windows Update non parte più nemmeno a lanciarlo direttamente.

Se il quadro è questo probabilmente basta una passata di un tool rilevatosi finora molto efficace: Malwarebyte. Lo scaricate qui ed è gratis. Installatelo e lanciatelo nella opzione di scansione rapida. Se l’animaletto è di quelli un po tonti dategli l’autorizzazione e risolve tutto lui, magari chiedendo un riavvio per le opportune procedure in fase di boot.

Se l’animaletto è di quelli svegli, probabilmente è in condizioni di non farvi accedere ai siti che distribuiscono patch (windows update), antivirus e aggiornamenti (firme) di antivirus. Il simpaticone ha messo in lista nera tutti gli ip o le url dei siti per lui ostili. Allora scaricate Malwarebyte da un pc non infetto e installatelo da una pendrive.

Se invece l’animaletto è come un simpaticone che mi è passato per le mani un mesetto fa, vedrete letteralmente svanire dalla pendrive ogni file .exe che sia lontanamente parente ad un antivirus. Peccato poi, che per strafare, abbia pensato di infettare pure la pendrive lasciando così ingenuamente le sue impronte. Scansionando la pendrive con un antivirus appena decente da un pc in salute potrete riconoscere anche in questo caso la tipologia della infezione. A questo punto, riconosciuta la specie del parassita vi serve una buona guida per la rimozione (che non sempre è agevole) oppure un fix prodotto da una software house specializzata o il solito amico.

Come si prende un virus? A parte con la posta, da alcuni anni ormai nel solito modo: installando gli applicativi presi per esempio da emule, anzi più esattamente lanciando quelle patch da pochi kbyte (tipo keygen) per sproteggere o attivare i programmi. Ormai non ne gira una che non sia stata aggiustata e virata.

Il sistema di diffusione è ottimo: la patch pesa pochissimo e può diffondersi rapidamente su Internet, è un .exe e quindi eseguito pari pari, spesso nelle istruzioni è pure scritto che il vostro antivirus lo riconoscerà per quello che è (un animale di quelli grossi) ma voi non dovrete curarvi più di tanto del messaggio di allerta perchè è un falso rilevamento e potete dare tranquillamente l’ok per continuare (in questo caso non vi salva nessun antivirus).

In genere chi ha preso un virus in questo modo ci ricade subito anche se formatta ogni settimana. Da qualche parte conserva quel piccolo programmino che faceva tante cose e che invariabilmente reinstalla ritornando all’infelice stato di qualche giorno prima. Per questo, comunque, prima di formattare bisogna insistere a riconoscere il tipo di infezione informatica e la sua genesi. Proprio per non rifare gli stessi errori nella scelta dei programmi da reinstallare.

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