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Il BLOG

Contrordine – La Costa Serena anche lunedì prossimo.

Per lunedì 7 settembre è stato confermato ancora un altro passaggio.

I fuochi di artificio ci saranno ancora, questa volta organizzati dal locale l’Aragosta.

Appuntamento a Piazza Dante un po prima delle 21,00.

A questo link potete seguire la rotta e la posizione in tempo reale e le immagini delle due webcam (prua e poppa) della nave.

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Cambio provider Adsl

Dopo molti anni passati sulla connessione Adsl di Libero-Infostrada, la prima società ad avviare il servizio a banda larga a Castro, mi sono risolto a cambiare provider. Un po mi dispiace, Infostrada ha iniziato il servizio a Castro molto prima che altri provider lo iniziassero addirittura in tanti comuni della Provincia di Lecce. In pratica quasi un anno dopo la città di Maglie, ma almeno un paio d’anni prima di Poggiardo. Ancora oggi ci sono aree di Ortelle e Vitigliano senza banda larga.
Era dal 1995 che remavo. Nell’ottobre di quell’anno, feci un abbonamento con la ClioCom di Lecce e acquistai un modem interno da 28.8 kbps e dovetti settare ad uno ad uno tutti i files di configurazione per la connessione TCP/IP (usavo per lo stack tcp/ip un’applicazione Trumpet Winsock 2.0 Ver. B, le versioni dopo erano già a pagamento, ma con Windows95 l’applicazione fu integrata nelle funzioni della connessione remota e tutto divenne molto trasparente). Funzionava che lanciavi la connessione telefonica sul modem col Trumpet e appena la connessione TCP/IP era stabilita (terminava con il login utente/password impostati nei file di configurazione) potevi lanciare il browser. Il readme del Trumpet è un doc creato nel 1994 con una versione Word 2.0 che l’attuale Office 2007 non riesce più ad aprire. Non c’era speranza di navigare senza settare porte, indirizzi ip del server del provider e dei server dns, protocolli, numeri di telefono, ecc.. Se le linee telefoniche erano ballerine c’era da lavorare sulle impostazioni dei modem con le famose stringhe di inizializzazione.
Il browser, che poi ha fatto la storia di internet, lo installai che stava in un floppy da 720 KByte, ed era un avveniristico browser grafico, un Netscape  versione 1.22 che se schiacciavi un bottone in alto ti faceva vedere pure le immagini. Non si usava ancora linkare gli ipertesti alle immagini perchè non tutti potevano permettersi una navigazione piena di immagini. Un filo telefonico lungo due stanze e un Intel 486/DX a 25 Mhz facevano il resto. Andavo ancora in DOS perchè le applicazioni serie giravano ancora senza il noto gestore a finestre che usciva proprio quell’anno.
Come succede a chi da piccolo ha fatto la fame, appena ho visto armeggiare un tecnico Infostrada al lucchetto della centrale telefonica della via Di Mezzo,  mi sono ordinato subito una doppia porzione abbondante: adsl a tempo indeterminato e router con wireless.
Ora, un po per ragioni di bolletta (la connessione a libero adsl mi costava troppo in quanto, come spesso succede, ai vecchi clienti non si propongono le nuove offerte in corso) un po per ragioni di praticità (raggruppare in un’unica bolletta i pagamenti tra telefono e internet) mi sono risolto a lasciare un provider che non mi ha mai deluso dal punto del servizio.
La procedura di cambio provider, dal punto di vista operativo, è stata istantanea. Ieri sera mentre tentavo di aggiornare alcune pagine la navigazione è andata in stallo. Ho riavviato via software il vecchio router di proprietà (settato per le connessioni Infostrada) e nel farlo mi sono accorto che tutte le tipologie di connessione erano stranamente abilitate. Al riaggiorna del browser sono finito automaticamente nella pagina Captive di Alice, che mi avvisava del nuovo servizio Alice e di settare account e password principale del nuovo abbonamento. Ho scelto la password, la nuova email e spento e riacceso il modem come consigliato. Navigo oras col vecchio router (il nuovo non mi è ancora arrivato) settato con le password di libero, coi vecchi DNS e senza problemi.
La curiosità di testare il nuovo servizio è stata forte. Ho fatto un po di test coi servizi più interessanti, che sotto segnalo ( i valori sono in bit e non in byte!) .
Cos’è cambiato passando da una ADSL 7megabit da Libero a Alice? Mi pare molto in download.
I test sui server più veloci hanno dato:
- un valore di scarico di 7,15 megabit al secondo, vale a dire 7,15x1024x1024 = 7.497.318,4 bit/sec pari a 7.497.318,4/8 = 937.164,8 byte/secondo che nei tradizionali kbyte/sec fanno 937.164,8/1024 = 915,2 kByte/sec, valore che ritrovo effettivamente nello scarico di grossi file e superiore a 650 kByte/sec della vecchia conenssione con Infostrada;
- un valore di carico di 0,41 megabit al secondo, vale a dire 0,41x1024x1024 = 429.916,16
2 bit/sec pari a 429.916,16/8 = 53.739,52 byte/secondo che nei tradizionali kbyte/sec fanno 53.739,52/1024 = 52,48 kByte/sec, valore in definitva pari se non inferiore a quello che riscontravo nella vecchia connessione con Infostrada.

A Castro non sono disponibili connessioni più veloci di questa, le 20Mega non sono ancora supportate.

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Alice Test Adsl

Alice Test Dpownload e Upload

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Audit My PC

auditmypc
Non consente di scegliere il server su cui fare il test.

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Speedtest.net

Speedtest
Offre la possibilità di effettuare il ping ed il test da diversi server (non tutti) dai più vicini ai più lontani in senso geografico. Il test sugerisce in automatico il server di Tirana in Albania, tuttavia le prestazioni migliori si ottengono coi server italiani anche se localizzati al nord.

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My Speed Test

My Speed Test

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Fotoquiz

Ancora un fotoquiz, anche se siete piuttosto scarsi.

Foto probabilmente antecedente la guerra 1940-45

2 – Fersini Giuseppe (Maestro Pippi)
5 – Don Oreste Stincone

3 settembre 2009 – Arriva un grosso contributo da Luigi Carrozzo:

11 – Carrozzo Giovanni (detto Gianni, mio padre)
6 – Schifano Giuseppe (vive a Tivoli)
13 – Capraro Romeo (Euromare), fratello di Consiglio
8 – Agostino Schifano (papà dell’ Avv. Silvano)
14 – Lazzari Pasquale (detto Pasqualino marmista).
10 – Fersini Gabriele (detto Beli), mio zio

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Cercate gli altri quiz cliccando sotto sul tag fotoquiz

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Alba su Castro

Ancora uno scatto di Alessandro Pessina di un’alba su Castro vista dalle marine di Andrano

I lavori di Alessandro Pessina su Flick

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Un tramonto su Castro

Finita l’estate sulle varie gallerie on line è facile incontrare splendidi scatti. Questo è un bel tramonto del Porto preso dal muraglione da Alessandro Pessina

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Oscar Nuccio – ALFREDO CODACCI PISANELLI

Oscar Nuccio
ALFREDO CODACCI PISANELLI – Atti Parlamentari per “Le Puglie” la “Terra d’Otranto” il “Capo di Leuca” 1897-1925

TorGraf Galatina (LE) – Marzo 1999 – 415 p. ; ill. ; 20 cm

Pubblicazione curata dal Comune di Tricase e patrocinata anche dalle Terme di Santa Cesarea e l’Università La Sapienza di Roma a cura di Oscar Nuccio con prefazione di Vittorio Aymone.

Riporta in modo integrale gli interventi alla Camera del parlamentare selentino di tutte le legislature cui fu eletto.

Una biografia personale e uno spaccato storico-politico dell’Italia in cui Codacci Pisanelli si trovò ad operare nel lungo periodo (1897-1925) che va dall’unità d’Italia all’affermazione del fascismo introducono all’attività parlamentare di uno dei più noti politici salentini. Dalla lettura dell’opera è facile cogliere anche molto dell’attività politica dei parlamentari e dei numerosi governi che si sono succeduti fino alla crisi della democrazia nel 1922.

Le interrogazioni parlamentari per sapere se anche nel Salento (1904) sarebbe stato esteso l’Acquedotto Pugliese la cui opera era stata già avviata per il nord della Puglia, le interrogazioni per chiedere e sollecitare la costruzione del porto di Tricase, quelle per reprimere la pesca con gli esplosivi, una discutibile presa di posizione sul lavoro minorile, e poi ancora sulla costruzione di fabbriche di trasformazione del tabacco, ferrovie,  interventi che preludono a quello più significativo del 1 giugno 1903 sulle Condizioni della Provincia di Lecce in cui Alfredo Codacci Pisanelli descrive lo stato agonizzante dell’agricoltura e dell’economia del Capo di Leuca, le trasformazioni agricole introdotte e i fallimenti colturali che portarono alla fame e al fallimento molte famiglie salentine, fino alla stessa emigrazione nel nuovo continente.

Contiene la breve interrogazione (28 aprile 1903) al ministro per i Lavori Pubblici sulla opportumità di far redigere dal Genio civile un progetto per la sistemazione del porto di Castro di Diso e molte notizie sul distacco dei paesi di Vitigliano e Cerfignano, rispettivamente dai comuni di Ortelle e Minervino, con la faticosa formazione del nuovo comune di Santa Cesarea Terme.

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