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Il BLOG

Piazza Dante – Ancora pulizie

Oggi pulizie e misure.

Da Blog PP – Piazza Dante – 4 maggio 2010

Le foto di oggi

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Una settimana proficua per Piazza Dante

Una settimana decisiva per Piazza Dante, interessata dal notissimo crollo del 31 gennaio 2009. Oggi sono terminanti i lavori di rimozione delle macerie del crollo. Due lunghissime giornate di lavoro, alla presenza di consulenti e avvocati, per portare via, oltre a vari detriti,  anche un immenso masso di oltre 250 metri cubi e del peso non inferiore alle 400 tonnellate.

Da Blog PP – Piazza Dante – 3 Maggio 2010

Nel primo pomeriggio è stato possibile osservare il fronte di distacco e  lo stato generale del costone roccioso appare abbastanza solido. Molte opere di puntellamento sono state ritenute inutili e questo ha permesso di accelerare la demolizione e il trasporto dei cumuli e dei blocchi in sole due giornate utilizzando un tradizionale escavatore libero di muoversi in ogni direzione.

Restano da fare alcune misurazioni, da affrontare il meno impegnativo lato di Rampa Italia, ma non credo che ci siano dubbi sulla sicurezza dei luoghi, e i possibili interventi di puntellamento saranno probabilmente già finalizzati alla ricostruzione.

L’importante era consentire l’acquisizione di prove di eventuale dolo ed arrivare al più presto al dissequestro del complesso.

Da Blog PP – Piazza Dante – 3 Maggio 2010

Speriamo che il fabbricato sia ridotto in definitiva sicurezza al più presto, e che si cominci a liberare la piazza già per questa estate.

Da Blog PP – Piazza Dante – 3 Maggio 2010

Qui trovate un po di foto dei lavori di oggi.

Da Blog PP – Architettura
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Piazza Dante – Cominciano le rimozioni

Si cominciano le asportazioni dei crolli. Dopo un lungo lavoro di puntellamento di tutti i vani interni si passa a togliere le macerie residuali del crollo.

Da Blog PP – Piazza Dante – 28 Aprile 2010

Qui le foto della giornata

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Alla guerra

Tutto schierato. Mezza giornata di duro lavoro per scaricare e piazzare le serie di batterie. I mortai per le bombe da lancio saranno caricati all’ultimo momento calandole direttamente dalla spalla e accendendole una per volta.

Tanti indiani e pakistani a fare il lavoro sul campo più duro. I mortai sono incredibilmente vicini, da quando vengono coperti con la stagnola e non corrono il rischio di accendersi in anticipo in poche centinaia di metri sono concentrate almeno cinque batterie complete a livello di gara pirotecnica.

Tra un paio d’ore, dopo la messa, tutto sarà ridotto in fumo.

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Il Ferro filato

Nei cantieri del Sud-Est asiatico si lega ancora il bambù per fare impalcature fino ad altezze impressionanti. Sono leggerissime e si legano con semplici fascette di plastica.

Da Blog PP – Architettura

Fino agli anni ’50 anche da noi gli intonacatori legavano tra loro i pali di legno con semplici corde, mentre i muratori si arrangiavano come potevano e non era raro vederli appesi a dei strettissimi ponti poggiati su dei semplici squadretti di ferro infilati nei filari poco più in basso della muratura appena costruita.

La cultura del costruire legando sopravvive nell’occidente ormai solo grazie all’arte delle luminarie. Quando c’erano ancora i contadini e tante balle di paglia legate col filo di ferro da cui si riciclavano inesauribili quantità di materia prima, succedeva di vedere nei paesini legature di ferro su ogni aggiustamento. Oggi restano solo questi equilibristi delle parazioni, con la solita pinza infilata nella cintura e, nonostante si spingano nel cielo su costosissime cabine autoportate, legano ancora tutto col filo di ferro.

Da Blog PP – Architettura

Il ferro filato o ricotto (fierrufilatu) è un filo di ferro (più esattamente di acciaio, giacchè il ferro in natura è una semplice polvere che si ossida all’istante in ruggine). Dopo la filatura per estruzione viene fatto raffreddare molto lentamente, oppure, più facilmente viene riscaldato successivamente e fatto raffreddare con estrema lentezza. La ricottura (rinvenimento) e sopratutto il lento raffreddamento finale gli conferiscono la proprietà del piegarsi, anche più volte sullo stesso punto, senza rompersi. A differenza degli acciai raffredati in modo più istantaneo che assumono un comportamento meno duttile (acciaioso) il ferro ricotto si presta ad essere usato come una semplice corda che si può legare coi classici giri finali.

Da Blog PP – Architettura

Nessun Decreto, Norme Uni, Linee guide, Regolamenti. Tutto sta su solo col ferro filato. L’unica modernità è la zincatura, l’unica sicurezza il doppio filo. Nessuna regola, solo l’esperienza e l’intuito. Anche cinque-sei ordini di lunghissimi e sottilissimi pali di legno controventati, dove e come si riesce, con altro lungo filo di ferro.

E capita di veder spuntare una Mole Antonelliana a pochi passi dal castello di Castro ad annunciare la festa di questa fine settimana.

Da Blog PP – Architettura
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Primi Lavori di Ricostruzione

Effettivamente i lavori sono iniziati. L’impresa di Matera incaricata ha cominciato ad allestire il cantiere e oggi alcuni operai sono saliti su un autocestello per distaccare le parti minute più instabili e pericolose.

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