Qualcosa di familiare in questo autoritratto pubblicato su una galleria d’arte on line inglese. Non tanto il viso quanto la posa. Troppi richiami, la somiglianza con Karem Abdul-Jabbar, il titolo del quadro in italiano, e poi la conferma guardando il link nel browser.

E’ Antonio Maggio-Carluccio, un ortellese di qualche anno più piccolo di me, molto alto, malato di basket, emulo di Jabbar in cui si è evidentemente e definitivamente trasfigurato. Per chi non lo ha conosciuto , basta sapere che è il fratello di Maria Donata, la moglie di Domenico, che lavora spesso alllo SperanBar.

Viveva felice nel piccolo borgo paesano nella profonda Puglia finchè una inglesina di passaggio se lo portò per sempre in Inghilterra. Lavora o lavorava in un ristorante e non conoscevo la passione  la bravura col pennello.

Dipinge l’astratto, ma anche scene che deve riprendere da foto che si procura da qualcuno al paese. Titola i suoi quadri in dialetto salentino.

Il sito della galleria è questo. Provate ad inviargli delle foto digitali. Forse gli farà piacere.

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