gli Antonelli a Castro

Cominciamo una serie di schemi genealogici riferiti a cognomi rari e recenti (al massimo 4 generazioni).

La prima gli Antonelli, con antenato Giacomo, la cui moglie è la poggiardese Addolorata Guglielmo, ben legata alla comunità castrense per via di altri due matrimoni, sia quello della sorella Maria (1856)  con Vincenzo Ciriolo (1865) che quello della sorella Angela (+1816) con Luigi Coluccia (1840-1914). La famiglia Guglielmo, composta da Santo e Concetta Strummiello, per via dei forti legami instaurati, dimora in Castro con un’altra figlia Lucia.

Il cognome Antonelli fu trasferito dal solo figlio maschio Alfredo, mentre una figlia Elvira si sposa due volte, con Mario Fersini e con Fortunato Lazzari, una figlia Clotilde (1894) sposa un altro capostipite di cognome Fedele, Floriano (i Fedele). Il primogenito della famiglia, Angelo, muore di appena un anno.

Di Alfredo (1887) si raccontà l’episodio famosissimo del suo primo funerale, perchè pare ne abbia avuti due a distanza di dieci anni uno dall’altro. Il primo non riuscì perchè nel tragitto al cimitero, nei pressi del vecchio Municipio, si risvegliò da una morte apparente. Chiuso in un bara approntata da Mesciu Ntunuccio con le solite tavole ripescate dal mare, si ridestò nella sorpresa generale. L’episodio, per quanto incredibile, mi è stato raccontato da più fonti e pare credibile.

Alfredo sposa la corsanese Luisa Chiarello (1884), nome tramandato ad alcune nipoti, da cui avrà Armando, Biagio, Antonio e Annunziata.

Da segnalare l’introduzione del nome di battesimo Clotilde, trasferitosi poi nella linea dei Fedele.

Il cognome nelle quattro generazioni, si è diffuso più su linee femminili che maschili e si è notevolmente ridotto tra la nuova generazione maschile a, salvo errori, due soggetti: Davide ed Antonio.

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