19 Agosto 2009 in Blog, Notizie

Girando nella spazzatura!

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Da Blog PP – Notizie

Dei fiumi di droga, perchè come si sa, la droga scorre come l’alcool a fiumi, si son trovate, pare, solo 36 pasticche di ecstasy e qualche canna. Una inezia rispetto a quello che si sequestra ogni settimana davanti alle più conosciute discoteche della zona. Però tanto basta.
Ancora si attende l’esito completo dell’autopsia sulla ragazza, però per il nostro cercatore di differenziata la ragazza “probabilmente” è morta di droga.

Nei giorni scorsi ci hanno spiegato che la musica dalle campagne di Diso si sentiva fino alla città di Lecce (45 e passa chilometri), oggi ci hanno attaccato una falsa foto di chissà quale laghetto svizzero, con dei giovanotti in completo relax, spacciandola per un’immagine del triste rave nel Salento dopo la tragedia.

Domani la notizia sparirà dai titoli, non sapremo mai le cause della morte della ragazza, però, nel bidone della spazzatura qualcosa per dare colore a una brutta notizia si è trovato.

Conformismo giornalistico? faccia di bronzo? malafede? prostituzione intellettuale?

Comunque il premio “Cercatore differenziato” questo mese se lo aggiudica la giornalista Alessandra Bianco col suo articolo su La Repubblica – Edizione di Bari del 19 agosto 2009 a pagina IX.




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Tecniche e tradizioni locali del Salento. Dalle tecniche edilizie alle pratiche quotidiane. Un po di contributi tra tecnica pura e semplice tradizione orale.

La pagina sul telaio salentino.

Lo schema e gli elementi del telaio per tessere a licci e pettine della tradizione italiana. Dalla fase dell'orditura, il montaggio dell'ordito e dei componenti. I meccanismi di comando per la tessutura artigianale. Una raccolta di termini dialettali dei suoi componenti. L'articolo qui.

I tufi di Puglia

Un saggio sulle pietre di Puglia, sull'uso in edilizia della Pietra Leccese, le tecniche di restauro e conservazione.

I ricordi di un adolescente sul Largo di San Vito ad Ortelle, luogo di libertà ed anarchia. Un lungo flashback sulla vita di una comunità e di un luogo molto particolare. Racconti di taglio autobiografico per descrivere usi e costumi, vizi e virtù di una piccola comunità negli anni settanta al sole di uno spazio antico e misterioso. Dalla descrizione dei luoghi alle tante libertà che su questi spazi la comunità ortellese ha svolto in tanti secoli. Fu cava, discarica, giardini, campo da gioco, culto, cimitero, fiere, feste, gioco, tutto insieme e in solo posto. Il mondo visto da qui in compagnia dei coetanei tra la fine dell'era arcaica e i tempi moderni. La fine del mondo agricolo e dei giochi poveri. I segni del boom demografico degli anni sessanta. Un paese sano e vitale pieno di ingenue speranze. Qui la prefazione

Una raccolta di tanti piccoli documenti di interesse storico locale. Saggi raccolti da scritti editi ed inediti e da riviste del passato, commentati e integrati in articoli più organici per una facile lettura.

Tra questi la Storia delle Confraternite in Ortelle da un saggio di F. G. Cerfeda. documenti originali dall'Archivio diocesano. E ancora sul tema, la cappa dei Confratelli. Storia delle Confraternite, delle regole e l'evoluzione delle associazioni laiche. Un articolo sulla veste delle varie confraternite.

Nella sezione Biblioteca sono recensite le più importanti fonti bibliografiche di interesse. I testi più antichi o di dificile reperimento sono disponibili al download in formato .pdf

Pagine speciali sono dedicate al Castello di Castro, con informazioni e disegni originali ripresi dai lavori di restauro. Un'ampia documentazione sulle vicende delle ricerce archelogiche svolte nel territorio di Castro è disponibile con l'ausilio di grafici e video documentali.

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