Fine settimana dedicata alla Fiera di San Vito. Rispettata tutta la tradizione, sabato di carne  e domenica in giro per il mercato.

Accesi tutti i fuochi possibili presso nonno Cosimo. Il pentolone nel camino per la carne lessa, la graticola per gli arrosti e il forno per il pane.

Presenti gli amici d’infanzia e i fichi d’india appesi per l’inverno.

Sabato a rischio per la pioggia, ma tutto sommato non tragico. Sul fuoco salsiccia, costate, pancetta. Lessata un paio di chili di pancetta e altrettanti di spalla. Sanguinaccio di tutti i tipi, castagne arrosto. Nel forno pizze a fantasia, panetti e cucuzzate. Vino della cantina Paranzaru.

Accanto alla tradizionale vena commerciale tanti spunti culturali.

Visto lo stand naturalistico di Leo Paiano del Leone Marino Diving. Da alcuni anni Pantaleo si è appassionato alle scienze naturalistiche e ha raccolto molti resti fossili, scheletri, animali ed illustrazioni che espone con quel tanto rigore scientifico che non annoia.

Visitata la cripta della Madonna della Grotta, aperta al pubblico proprio sabato dopo anni di restauro. Merita un post a parte per l’importanza degli affreschi e soprattutto per il lavoro di analisi di Sergio Ortese riassunto in una bella pubblicazione che spero di leggere al più presto.

I ragazzi delle scuole elementari si sono dati da fare per L’Unicef e Carlo Casciaro e Antonio Chiarello hanno scaldato il cuore dei paesani con tanti ricordi in un lavoro di proMemoria.

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