Piazza Perotti – 3 ottobre 2009 – ore 9,30

Stupisce il numero delle persone coinvolte nella ricerca genealogica che non conosce il nome dei propri nonni. Spesso ad essere dimenticato è il cognome dei nonni materni, un po meno il nome. La nonna Tora, il nonno Pippi o il tata Nino sono più facili da ricordare rispetto ai cognomi per esempio della linea materna.

Ma non sempre Nino è Giovannino, Gina è Luigia e Pina è Giuseppa, e anche in questo modo ci si accorge che non si conosce il nome del proprio nonno. Effa, Sina, Sara, Uccia, Vata, Mimmi chi saranno mai?
Zibideo diventa Peo (e da il soprannome a tutta una parentela), Quirino diventa Cuinu, Florinda diventa Linda e Cilornu per Girolamo.

Stampate questo modulo in pdf e fatelo compilare dal vostro bambino. Nelle prime classi delle elementari insegnano a compilare il proprio albero genealogico, ripeterlo non fa male e prima di fare la festa ai nonni impariamo a conoscerli.

Per i papà, speriamo meno smemorati, mettiano a disposizione questo piccolo file di testo come esempio di scrittura di un albero genealogico senza dover ricorrere a grafici, diagrammi o software particolari.
Se volete partecipare alla ricerca genealogica in corso e non amate troppo le registrazioni a siti specializzati, usate quel file. E’ un esempio di scrittura che non permette ambiguità. Compilatelo e stampatelo e fatemelo avere in qualunque modo.

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