Da Blog di PP – Turismo

Terza serata di festival, dedicata quasi interamente alla musica. Tre i gruppi sul Palco.

Per primo Sam Karpienia, con due validi musicisti al suo fianco. Il trio marsigliese canta struggenti e indiavolate canzoni in dialetto marsigliese (occitano). Sono canzoni di lavoro e di oppresi. Due mandole, una elettrificata, e una batteria mandate spesso su ritmi fortissimi, ossessivi. Bella la voce di Sam.

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Sam Karpienia – Les Voyageurs – Live @ Espace Julien (Marseille)

Seguono i Mascarimirì col loro migliore repertorio, con brani tradizionali e le notissime rielaborazioni. Apertura con solo tamburello, poi Cosimo alle chitarre, al tamburello e al canto, Vito Giannone al mandolino e Claudio alla programmazione, voce, tamburello e fiati.

Chiudono i Nudo Al Cubo con composizioni elettro, accompagnate da fiati (tromba e sax) che spaziano dallo sperimentalismo al jazz passando dal dub alla world, ma pure con strumentazioni etniche. Il trio è formato da Alessio Amato ai controlli e alle tastiere e dai due fratelli Dario Stefanizzi al sax e Simone Stefanizzi alla tromba con un pezzo eseguito al didjeridoo.

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