Castro – Sabato e Domenica 26 e 27 Settembre 2009 – Giornate Europee del Patrimonio

Una serie di iniziative, tra cui una mostra sulle risorse del territorio. L’iniziativa proposta da Silvestro Lazzari è portata avanti da un gruppo di lavoro coordinato da Tonia Lazzari sotto il patrocinio del Comune di Castro. La mostra è nel Castello. Se avete tempo e disponibilità, chiedete a Tonia se serve personale per quei due giorni.

La mostra, dal tema quasi scontato, mette tuttavia in mostra alcuni limiti, oltre che i punti di forza del territorio.

Nello specifico, i limiti sono nella scarsa disponibilità di fonti e materiale. Se i punti di forza sono eccellenti, il materiale documentale per illustrarli sono di qualità di molto inferiori. Si avverte, nel costruire il percorso espositivo, quanto poco sia stata curata nel passato la raccolta di materiale documentale, visivo, ecc.. a fronte delle risorse del territorio. La disponibilità del contenitore culturale offerta dal castello, finalmente utilizzabile, sembra una buona partenza per coprire questa mancanza.

Ci si accorge di quanto sia difficile avere un video decente dell’interno della Grotta Zinzulusa, di una foto dal mare della Grotta Giustino, o pure una piccola collezione di oggetti per la pesca o l’elenco completo della botanica salentina. Ogni volta bisogna riprendere i fili di una ricerca, trovare disponibilità, generosità, amore per la cultura per potersi raccontare.

Da qualche mese è cambiato qualcosa e le sale del castello stanno aiutando moltissimo.

Ci si avvia a colmare un vuoto tra un’offerta spesso di estrema qualità, come la pubblicazione della Monografia sulla Grotta Romanelli in occasione del centenario della scoperta, o quella in stampa su Castro antica a cura del Prof. D’Andria, e la pochezza del racconto delle bellezze naturali lasciate troppo spesso in mano alla sola promozione turistica. Per questo, questa mostra è importate e invito tutti a collaborare e visitarla.

E siccome racconta quello che per noi è ormai un “solito banale quotidiano”, che però tutti ci inviadiano, portate bambini e le nonne.

Da Blog PP – Territorio

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